Con la
crescita esponenziale delle tecnologie, hardware ed informatiche,
adottate dalla stragrande maggioranza delle aziende, è migliorata
la produzione, lo sviluppo, la gestione e l' archiviazione dei dati
ma parallelamente sono aumentati i rischi e le possibilità
di compromettere seriamente tutti questi processi ormai vitali per la
sopravvivenza di un'azienda.
L'avvento
della New Economy ha davvero fatto comprendere quanto i dati
siano a rischio e di quanto la sicurezza informatica sia indispensabile.
Molti dei processi informatici infatti sono attualmente legati in modo
significativo ad internet e questo non fa altro che aumentare le possibilità
di violazione da parte di utenti smaliziati, aziende a caccia di dati
personali, concorrenti o semplici disfattisti della rete.
I rischi
sono altissimi, i dati informatici (i nuovi beni di una azienda:
Archivio clienti, dati di produzione, dati di fatturazione, dati privati),
conservati negli Hard Disk dei Pc corrrono ogni giorno il rischio
di essere violati, rubati, modificati, cancellati.
La sicurezza
informatica ha, come obiettivo principale, quello di: garantire,
riducendo i rischi, un adeguato grado di protezione dei beni, mediante
lattuazione di un sistema che, partendo dalla definizione di una
politica di sicurezza, tenga conto di tutti gli aspetti del problema
e pervenga ad un livello di protezione, organizzativo ed informatico.
Da notare
che un progetto o un programma di sicurezza non azzerano mai il relativo
rischio.
La sicurezza
totale infatti è unastrazione e come tale non esiste nella
realtà. Le tecnologie si evolvono, migliorano e peggiorano creando
(indirettamente) nuove falle, nuovi rischi da analizzare e arginare.
Si deve
allora seguire la logica secondo cui un progetto di sicurezza ha l'obiettivo
di ridurre il rischio, monitorandolo costantemente nel tempo.